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Snowboard-Star Michela Moioli. © Pentaphoto

Michela Moioli: Auf den triumphalen Erfolg folgt große Trauer

Die Freude über den Sieg im Gesamtweltcup der Snowboard-Crosserinnen hat für die Italienerin Michela Moioli nicht lange gedauert.

Die 24-jährige Italienerin, die aus der von der Coronavirus-Pandemie schwer betroffenen Stadt Bergamo stammt, verlor wegen Covid-19 ihre Großmutter. „Fünf Minuten lang hat die Abschiedszeremonie von meiner Großmutter gedauert. Und wir hatten noch Glück: Viele können sich von ihren verstorbenen Angehörigen nicht einmal verabschieden“, sagte Moioli im Interview mit der römischen Tageszeitung La Repubblica. Die Großmutter litt schon seit einigen Jahren an Alzheimer.

Auch Großvater erkrankt
Auch ihr Großvater Antonio habe Covid-19. „Es geht ihm besser, auch wenn er immer noch künstlich beatmet wird. Er hat kein Fieber mehr, aber es ist noch zu früh, um seine Genesung zu feiern“, meinte die Snowboarderin.

Moioli hat eine Erklärung, warum ihre Heimatstadt so stark vom Virus betroffen ist. „Diese Gegend ist voll mit Unternehmen, die für die ganze Welt produzieren. In der Nähe befinden sich zwei große Flughäfen, Mailand Malpensa und Orio al Serio. Der Waren- und Personenverkehr ist höher als im Rest Norditaliens. Ich hatte jedoch nicht mit einer Epidemie in diesem Ausmaß gerechnet“, sagte die Sportlerin.

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Loro sono i miei nonni, Antonio e Andriana. Mia nonna la conoscete, perché spesso appare nelle mie storie e nei miei racconti. Il nonno non lo conoscete ed oggi vorrei raccontarlo. Antonio, classe 1935. È il tipico bergamasco DOC. Ha passato la sua vita lavorando, crescendo 4 figli, senza mai far mancar nulla alla sua famiglia. Vacanze, viaggi, benessere, una bella casa. Ha lavorato finché è riuscito e ha guidato finché ha potuto. Negli ultimi anni ha rallentato, è diventato più schivo e solitario. Ai pranzi di famiglia ascolta silenzioso la conversazione, sembra essere con la testa da un’altra parte ma poi, quando meno te lo aspetti, lancia una frase d’effetto che zittisce tutti. Il nonno c’è, è presente e apre la bocca solo al momento giusto. “Fa finta di non sentire”, dice la nonna, “li sculta chel che ga oia” (ascolta quello che ha voglia). Ad oggi mio nonno è ricoverato nella clinica Gavazzeni a Bergamo, positivo al Coronavirus. Da qualche giorno aveva un po’ di raffreddore e quindi, seguendo le indicazioni del medico, è rimasto tranquillo sul divano. Durante la notte però è caduto, rompendosi il femore, obbligando cosi la nonna a chiamare l’ambulanza. Non so se i miei nonni si sono salutati in quel preciso momento e non sappiamo come andrà a finire. So che mio nonno ha 84 anni, è ricoverato ed è SOLO. Nessuno può andare a trovarlo, nemmeno la nonna o i figli ( tutti in quarantena ora). Non vedo mio nonno da 3 settimane e spero di poterlo vedere ancora. Spero che il suo cuore e i suoi polmoni siano più forti di questo Virus, spero che tenga duro. Penso a tutti quei nonni che sono in questa situazione. Mariti e mogli divisi, senza potersi abbracciare o salutare per un’ ultima volta. Penso ai figli, ai nipoti ed ai pronipoti. I nonni sono lì da sempre. Hanno vissuto le guerre, la fame e cose che noi neanche sappiamo. Sono come dei grandi alberi secolari : diamo per scontato che ci siano, ma poi, quando li tagliano, ci mancano. Lasciano un vuoto. Questo è quello che questo virus ci sta facendo: ci mette in ginocchio lasciando il vuoto ovunque e dentro di noi. Non avremmo mai pensato che tutto questo sarebbe successo a noi. ⬇️⬇️⬇️

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Moioli hatte am vergangenen Wochenende in Veysonnaz die Gesamtwertung bei den Snowboard-Crosserinnen gewonnen. Durch den Sieg im abschließenden Saison-Rennen heimste sie ihre insgesamt dritte große Kugel ein. Vor dem Finallauf hatte sie laut in die Kamera „Forza Italia“ gerufen.

In Bergamo wurden bisher 4.645 Personen infiziert. Die Gesamtzahl aller Todesfälle in den ersten zwei Wochen im März war um das Vierfache höher als im Vergleichszeitraum des vergangenen Jahres. Die Zahl der Toten in Bergamo stieg auf über 580.

Autor: apa/det

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