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Cristian Zenoni: "L'anno prossimo avremmo potuto fare grandi cose"

Cristian Zenoni ha allenato la Berretti dell'FC Südtirol

Cristian Zenoni ha allenato la Berretti dell'FC Südtirol

18. maggio 2017, 09:10 Calcio

In carriera Zenoni ha vestito la maglia della Juventus...

In carriera Zenoni ha vestito la maglia della Juventus...

...e anche quella della Nazionale

...e anche quella della Nazionale

Quasi 300 presenze nel massimo campionato, 2 Scudetti ed una Supercoppa in bacheca, 2 incontri disputati con la casacca della Nazionale maggiore. Questa, in breve, la storia da calciatore di Cristian Zenoni, il quale, terminata una brillante carriera in campo, ha proseguito la sua avventura nel mondo del pallone sedendosi in panchina e guidando, nell'ultima stagione in ordine di tempo, la formazione Berretti dell'FC Südtirol.

Numeri alla mano l'annata dei giovani biancorossi è stata un crescendo, in termini di risultati e di prestazioni; curriculum alla mano, un profilo come quello di Cristian Zenoni è difficilmente reperibile. Due indicazioni che porterebbero a pensare ad una prosecuzione del matrimonio tra l'ex Atalanta, Juventus, Sampdoria e Bologna e il club altoatesino, le cui strade, invece, si separeranno nei prossimi giorni. "Personalmente il bilancio è stato positivo, sia come esperienza personale, sia per come è andata l'annata - racconta Zenoni -. Non siamo partiti bene, ma siamo migliorati, come testimoniano i punti fatti, 11 nel girone d'andata e 19 nel ritorno. Di sicuro si poteva fare ancora qualcosa di più e probabilmente, anzi sicuramente, questo ha portato qualcuno a pensare che la stagione non sia stata all'altezza".

Di certo Cristian Zenoni un altro anno in biancorosso lo avrebbe fatto, per non interrompere un importante percorso di crescita e magari, anche se il diretto interessato non lo dirà mai, per far ricredere chi ha avuto dei dubbi sull'ultimo campionato disputato dalla formazione Berretti altoatesina. "Nel calcio aspettarsi qualcosa è sbagliato - prosegue Zenoni -: bisogna accettare quello accade e guardare avanti. Di certo mi sarebbe piaciuto fare un altro anno al Südtirol, perché non saremmo partiti da zero, ma si sarebbe proseguito con il lavoro intrapreso negli ultimi mesi, con i ragazzi che avrebbero conosciuto meglio me ed io loro. Si sarebbe potuto fare un buon campionato e per questo mi dispiace che l'avventura si chiuda qui".


"Non avrei rifiutato la Virtus"

La panchina, in ogni caso, resta nel futuro di Cristian Zenoni, il quale preferirebbe cimentarsi ancora nel settore giovanile, puntando, nel breve periodo, ad una prima squadra. Un'eventualità, quella di allenare tra i "grandi", che, stando alle indiscrezioni di mercato, si sarebbe potuta verificare proprio nel capoluogo altoatesino, se solo la Virtus Bolzano fosse rimasta in Serie D. "Le voci di mercato lasciano il tempo che trovano - puntualizza Zenoni -. Da parte mia, nell'eventualità, ci sarebbe stata comunque la disponibilità, perché Bolzano è una realtà in cui si può lavorare bene e perché, con la collaborazione del Südtirol, si sarebbe potuto pescare in un bacino di giocatori conosciuti. Purtroppo, però, è arrivata la retrocessione della Virtus, quindi discorsi non se ne sono fatti".


"La Juve vuole la Champions"

Chiacchierare con Zenoni permette anche di aprire parentesi sul massimo campionato ed in particolar modo su due squadre, Atalanta e Juventus, protagoniste di una stagione sensazionale; due realtà che il 40enne bergamasco conosce molto bene. "Sono convinto che l'Atalanta possa restare ad alti livelli - così Zenoni - e non credo che saranno in tanti ad andarsene per tentare l'avventura in formazioni più prestigiose: da una parte perché l'Atalanta non è più una piccola, dall'altra perché poter affrontare l'Europa League in un ambiente conosciuto e davanti ad una tifoseria importante come quella di Bergamo rappresenta davvero qualcosa di speciale. Venendo alla Juventus - prosegue - ormai si sono sprecati gli aggettivi per classificare questa stagione. Se è possibile conquistare tutti e tre i trofei per i quali è in corsa? L'organico è quello giusto per riuscirci. Per lo Scudetto tutto pare ormai indirizzato per il verso giusto e per la Coppa Italia credo che i bianconeri possano far valere le loro maggiori qualità rispetto ad avversario comunque forte come la Lazio. La Champions è sicuramente il traguardo più difficile da raggiungere, ma anche quello che la società vuole più degli altri: con il Real sarà una sfida alla pari". 


Paolo Gaiardelli/SportNews

Autore: Paolo Gaiardelli
Età: 207 giorno(i)

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